TicketSMS LogoTicketSMS Logo

venerdì 24 giugno 2022 / 19:00

Pietro Del Soldà

Museo Diocesano / SALERNO

00 s
00 m
00 h
00 days

ORE 21.30 / MUSEO DIOCESANO
SALERNO FILOSOFIA
UNA TENSIONE CHE INARCA LA VITA
Incontro con Pietro Del Soldà, autore di La vita fuori di sé. Una filosofia dell’avventura (Marsilio)
Conduce Gennaro Carillo
«Ai fini della nostra felicità, il porto sicuro può rivelarsi
più pericoloso del mare aperto», scrive Del Soldà. E il senso di una filosofia dell’avventura non potrebbe essere espresso meglio. Muovendo dalla saggezza perturbante della Diotima platonica, dall’idea che l’essere dei mortali coincide con un mutamento incessante, l’identità
con l’alterità, questo libro esorta ad abbandonare il cabotaggio lungo costa, a uscire dalla comfort zone in
cui l’Io esercita sovrano il suo strapotere, e a prendere
il largo, staccare l’ombra da terra o addentrarsi into the wild, tra lupi cattivi e dee irascibili. A perseguire quei ‘picchi’ di intensità nei quali la vita – come scrive Simmel –

Pietro Del Soldà Museo Diocesano SALERNO

Info

ORE 21.30 / MUSEO DIOCESANO
SALERNO FILOSOFIA
UNA TENSIONE CHE INARCA LA VITA
Incontro con Pietro Del Soldà, autore di La vita fuori di sé. Una filosofia dell’avventura (Marsilio)
Conduce Gennaro Carillo
«Ai fini della nostra felicità, il porto sicuro può rivelarsi
più pericoloso del mare aperto», scrive Del Soldà. E il senso di una filosofia dell’avventura non potrebbe essere espresso meglio. Muovendo dalla saggezza perturbante della Diotima platonica, dall’idea che l’essere dei mortali coincide con un mutamento incessante, l’identità
con l’alterità, questo libro esorta ad abbandonare il cabotaggio lungo costa, a uscire dalla comfort zone in
cui l’Io esercita sovrano il suo strapotere, e a prendere
il largo, staccare l’ombra da terra o addentrarsi into the wild, tra lupi cattivi e dee irascibili. A perseguire quei ‘picchi’ di intensità nei quali la vita – come scrive Simmel –

Leggi di più
Apertura cancelli:
 venerdì 24 giugno 2022 / 18:00
Inizio:
 venerdì 24 giugno 2022 / 19:00
Fine:
 venerdì 24 giugno 2022 / 21:10
Prezzi:
 a partire da € 1.5
Abbigliamento casual
Bambini
Facoltativo
Ingresso gratuito
Ingresso riservato TicketSms
Abbigliamento casual
Bambini
Facoltativo
Ingresso gratuito
Ingresso riservato TicketSms

Faq

Per accedere agli eventi è obbligatorio il Green Pass?

Luogo

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano "San Matteo" di Salerno è senza dubbio il contenitore più importante di opere d'arte a Salerno e provincia. L'attuale posizione non è quella originale, ma corrisponde al restauro della struttura del Seminario Diocesano, che, con la Biblioteca e l'Archivio, è un importante centro culturale della città e della provincia.

L'attuale configurazione dell'edificio corrisponde ai lavori appaltati nel 1832 dall'arcivescovo Lupoli. A seguito di questo lavoro di restauro, il complesso dispone di una fisionomia rigorosamente neoclassica con lo sviluppo simmetrico costruito intorno all'asse centrale della porta, su cui sorge lo stemma marmoreo del prelato. La raccolta museale fu voluta negli anni '30 del secolo scorso dal monsignor Arturo Capone, che individuò opere d'arte estremamente interessanti conservate nella sagrestia e nella cappella del Tesoro della Cattedrale di Salerno, celate e non facilmente fruibili. Il museo venne quindi istituito nel 1935 e le preziose opere vennero esposte in un primo tempo solo in due piccole sale collocate nell'edificio a ridosso della navata sinistra della Cattedrale, ampliate successivamente da ulteriori ambienti. 


Le opere del Museo Diocesano di Salerno

Il patrimonio artistico del museo comprende opere che vanno dal Medioevo al Novecento. Vi si possono trovare:

  1. Gli avori salernitani: costituiscono la più vasta e completa raccolta di tavolette eburne istoriate del Medioevo (prima metà del XII sec.) cristiano esistente al mondo. Si tratta di 67 pezzi, di cui 37 illustrati con scene dell’Antico e Nuovo Testamento;
  2. Un rotolo miniato dell’Exultet, diviso in 11 fogli pergamenacei illustranti il Preconio pasquale (praeconium paschale, annunzio della Pasqua), risalente alla fine della prima metà del XIII secolo;
  3. Una Croce dipinta (detta del Barliario), degli inizi del XIII secolo;
  4. Alcune tele di scuola caravaggesca donate dal Marchese Giovanni Ruggi D’Aragona nel 1870 alla Cattedrale di Salerno. Si tratta per lo più di opere del secolo XVII. L’opera principale è la Giuditta di ignoto, il David con la testa di Golia sempre di ignoto, un Gesù tra i dottori di tono riberesco, S. Girolamo e S. Pietro che piange per non aver riconosciuto il Maestro e la tela di soggetto biblico Lot e le figlie;
  5. Nei luminosi corridoi di accesso alle sale è stata collocata parte della collezione di monete della Magna Grecia, della Repubblica Romana, dell’Impero Romano e della Zecca di Salerno. Tra le migliaia di monete c’è da segnalare il famoso Follaro di Gisulfo II con la raffigurazione della Opulenta Salernu;
  6. Oltre alle opere esposte, il museo conserva dipinti, per lo più di legno e tela, risalenti al XIV e XX secolo. Da segnalare è anche un Pontificale ad usum Ecclesiae Salernitanae. Non mancano preziosi Codici (dall’XI secolo), anche miniati, pergamene, Cinquecentine e Seicentine. Arricchiscono la raccolta opere di oreficeria, un lapidario ed alcuni reperti archeologici di età romana e altomedioev


Museo Diocesano

Museo Diocesano

Largo Plebiscito, 12, 84121 Salerno SA, Italia
Trova le indicazioni sulla mappa