




BASE FESTIVAL 2026 • DAY 1
Serata di apertura della quarta edizione di Base Festival 2026.
PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI
Pierpaolo e i Cattivi Maestri è il progetto guidato da Pierpaolo Capovilla, una delle figure più intense, controverse e riconoscibili del rock indipendente italiano. Voce e autore dalla scrittura viscerale, Capovilla ha attraversato oltre trent’anni di musica italiana, imponendosi prima con gli One Dimensional Man, formazione seminale del noise/post-hardcore anni Novanta, e poi con Il Teatro degli Orrori, band che ha segnato un’epoca riportando al centro del rock in italiano una parola poetica, politica e senza compromessi. Parallelamente alla musica, Capovilla ha sviluppato un percorso di riflessione pubblica e civile, tra interventi, reading e incursioni nel cinema — tra cui la partecipazione al film Le città di pianura.


BASE FESTIVAL 2026 • DAY 1
Serata di apertura della quarta edizione di Base Festival 2026.
PIERPAOLO CAPOVILLA E I CATTIVI MAESTRI
Pierpaolo e i Cattivi Maestri è il progetto guidato da Pierpaolo Capovilla, una delle figure più intense, controverse e riconoscibili del rock indipendente italiano. Voce e autore dalla scrittura viscerale, Capovilla ha attraversato oltre trent’anni di musica italiana, imponendosi prima con gli One Dimensional Man, formazione seminale del noise/post-hardcore anni Novanta, e poi con Il Teatro degli Orrori, band che ha segnato un’epoca riportando al centro del rock in italiano una parola poetica, politica e senza compromessi. Parallelamente alla musica, Capovilla ha sviluppato un percorso di riflessione pubblica e civile, tra interventi, reading e incursioni nel cinema — tra cui la partecipazione al film Le città di pianura.
Base Festival è un festival musicale di più serate che si svolge a Scorzè, in provincia di Venezia, in un luogo unico e strategico, da cui prende anche il nome: una ex base missilistica NATO, divenuta negli anni parco pubblico comunale. Un'area verde di oltre 18 ettari che ospita quel che resta di precedenti strutture militari, ora popolate da murales di street artists che nel tempo hanno dato alla base un’immagine sempre più underground. Ampia, suggestiva, isolata dal contesto urbano adiacente e da tempo trascurata, gli organizzatori hanno visto in quest’area il luogo ideale per dare vita ad un festival musicale che possa riqualificare la zona e creare un’occasione di aggregazione comunitaria.









